Hamra Abbas: Vivo per l'arte. Vivo con l'arte.

Sculture, video, foto, miniature. Riuscirò a guadagnare con le mie opere?

Arte e guadagno sono due termini che molto spesso è difficile mettere insieme: intanto, perché quando parliamo di arte includiamo tutto ciò che una persona può esprimere attraverso la sua arte, che sia il disegno, la scultura, la pittura, la creazione di gioielli o di mobili di artigianato, o anche la musica, e poi anche perché anche il termine guadagno è troppo spicciolo per poter definire realmente la frase “Guadagno attraverso la mia arte”.

George Ioannou

La pop art di George Ioannou – uno su mille che ce l’ha fatta

L’idea di guadagnare con l’arte è un’idea spesso millantata, ma in realtà non sempre ben spiegata: una cantante famosa fa soldi attraverso la sua capacità musicale e canora, con i suoi concerti, vendendo i suoi dischi, oppure partecipando a serate in tv oppure ancora rilasciando interviste sui giornali.

Quello che vi ho appena presentato è tuttavia un caso estremo, perché vi assicuro che se per la prima volta vi avvicinate a questo splendido quanto difficile binomio (arte-guadagno), vi renderete subito conto che non è tutto oro quel che luccica e che la difficoltà di riuscire a vivere solo con la propria arte è davvero presente.

Vi faccio un esempio partendo, come sempre, da quella che è la mia esperienza di vita: quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dell’arte in maniera più seria, dipingendo non solo per me stessa ma anche per un’esigenza di vita, mi sono imbattuta nella prima difficoltà, che se nel mio caso è stata comunque relativa (come ti ricordi se hai letto qui) – vi ricordo che alle spalle ho avuto una famiglia stabile anche a livello economico, che mi ha molto sostenuto e che non mi ha fatto pesare il problema del “precariato” – è comunque una difficoltà che vale la pena di ricordare e di sottolineare.

Insomma, puntare solo sui propri disegni, o attraverso la propria musica, o con la propria voce, o ancora con le proprie creazioni, è davvero difficile. Gianni Morandi direbbe che “uno su mille ce la fa”, ma purtroppo, anche se non voglio scoraggiare nessuno, il mondo è ormai talmente saturo di artisti che per essere davvero capiti, riconosciuti ed apprezzati nel proprio talento e nelle proprie capacità, occorre avere una buona dose di fortuna, ed anche di coraggio.

le signorine di via barberini - arte contemporanea: arte più retro ma sempre attuale. ad avere opere così i problemi di guadagno finirebbero istantaneamente!

le signorine di via barberini – arte contemporanea: arte più retro ma sempre attuale. ad avere opere così i problemi di guadagno finirebbero istantaneamente!

Quando parlo di coraggio mi riferisco ovviamente al coraggio di continuare a lottare nonostante tutto sembri remare contro: perché purtroppo, anche quando tutto sembra andare per il verso giusto, l’imprevisto può sempre capitare ed è solo se si mantengono sempre i piedi ben saldi a terra che si può trovare la forza per affrontare i problemi nella maniera più consona ed adeguata.

Il mio articolo, però, non vuole esser un motivo per scoraggiarvi ma uno stimolo per farvi capire che se è vero che uno su mille ce la fa, quell’uno su mille potreste essere voi, che con impegno, dedizione e sacrificio, ma anche con costanza e dando tempo al tempo, vi sarete guadagnati apprezzamento, riconoscimento e, perché no, anche il vostro futuro. Molti ce l’hanno fatta, anche persone italiane, quindi vicine a noi.

Oggi, grazie alle mie mostre, ma soprattutto grazie ai tre ingredienti principali (ve li ricordate? Tempo, impegno e dedizione), posso dire di riuscire a guadagnare con la mia arte, ma ho un segreto, che voglio svelare anche a voi: non penso mai di essere arrivata, ma mantengo i piedi ben saldi a terra, convinta che nella vita si possa sempre imparare e migliorarsi.